Come funziona la selezione per diventare croupier
Al corso-concorso del Casinò di Venezia del 2023 i selezionatori hanno convocato 150 candidati al colloquio: in aula ne sono entrati 60. È la parte del percorso di cui si parla meno, perché chi cerca informazioni sulla selezione per diventare croupier trova ovunque la stessa risposta: serve un corso.
Il corso però viene dopo. Nelle case da gioco italiane è l'ultimo cancello, non il primo.
Dal bando al corso: dove si ferma la maggior parte dei candidati
Il percorso ha una forma abbastanza stabile. La casa da gioco pubblica un avviso di selezione, raccoglie le candidature tramite un modulo online, convoca una parte dei candidati a un colloquio conoscitivo e sottopone i superstiti a una prova pratica e teorica. Solo chi supera quest'ultima entra nel corso di formazione, che si chiude a sua volta con un esame.
I numeri delle due procedure veneziane documentate danno la misura del filtro. Nel 2023 la commissione ha convocato 150 candidati per 60 posti in aula; nella procedura del giugno 2024, dedicata alla Fair Roulette, colloqui e prova pratica hanno prodotto una graduatoria di 40 idonei.
Chi presenta domanda viene identificato da un numero progressivo, il codice SID ricevuto via e-mail, e non dal proprio nome.
L'audizione al tavolo: conta il calcolo, non l'esperienza
È la prova, più del colloquio, a decidere chi entra in quelle liste. Quella che nel linguaggio corrente viene chiamata audizione è una prova doppia, teorica e pratica, sul gioco indicato dall'avviso.
Misura due cose che l'esperienza non copre, e che pochi candidati hanno mai allenato: la rapidità nel calcolo mentale e la tenuta davanti a un tavolo osservato da una commissione.
Il calcolo è la parte che sorprende chi arriva impreparato. Un impiegato di gioco deve stabilire all'istante quanto paga una puntata piena o un cavallo mentre il tavolo aspetta, senza appoggiarsi a carta o calcolatrice.
L'avviso di Sanremo del ciclo 2026 lo dice apertamente: mette rapidità e precisione nel calcolo matematico tra le qualità fondamentali per il ruolo. Chi vuole capire come si struttura il mestiere una volta superata questa fase trova il quadro completo nella guida su come diventare croupier in Italia.
Due modelli a confronto: chi paga la formazione
Superata la prova, però, non tutti i corsi si somigliano. La differenza più concreta tra una casa da gioco e l'altra riguarda chi ne sostiene il costo, ed è il dato che gli annunci generalisti non riportano quasi mai.
Il ciclo di Sanremo del 2026, gestito insieme ad Adecco, ha seguito la logica dell'inserimento: la casa da gioco copre la formazione su Fair Roulette, Black Jack e Poker Cash Game, riconosce un'indennità oraria e alla fine prospetta un contratto di somministrazione.
Il primo corso-concorso veneziano ha funzionato al contrario. Gli ammessi hanno pagato la propria formazione, affidata a istruttori scelti tra i dipendenti dell'azienda per comprovata esperienza lavorativa, e ne hanno ricavato un titolo invece di un impiego.
| Voce | Sanremo, ciclo 2026 | Venezia, primo corso-concorso |
|---|---|---|
| Ore di formazione | 250, in dieci settimane da cinque ore al giorno | 170, più il test finale |
| Costo per l'ammesso | Nessuno | 2.000€ |
| Indennità | 4,50€ lordi l'ora | Nessuna |
| Posti a disposizione | 30 | 60 |
| Esito previsto | Possibile contratto di somministrazione | Attestato valido 36 mesi come credito preferenziale |
La distinzione conta al momento di scegliere a quale avviso rispondere: nel primo caso il percorso è un canale di reclutamento, nel secondo una qualifica da rigiocare nei bandi successivi.
Requisiti che le guide generiche non riportano
Chi arriva a candidarsi ha di solito controllato i requisiti prevedibili: maggiore età, diploma, fedina penale pulita, disponibilità a turni notturni e festivi. Gli avvisi però ne contengono altri, molto meno noti, che escludono una parte dei candidati prima ancora del colloquio.
Gli avvisi veneziani chiedono un'ottima conoscenza dell'italiano parlato e scritto e richiedono di non aver effettuato più di dieci ingressi nella casa da gioco nei due anni precedenti. Escludono inoltre chi ha avuto rapporti di lavoro cessati con la società e chi è dipendente del Comune di Venezia con assegnazione al servizio ispettivo sulla casa da gioco.
Sul fronte linguistico la logica cambia da sede a sede. Dove la clientela è in buona parte internazionale, l'inglese o il francese compaiono come criterio di preferenza e non come sbarramento: nel ciclo di Sanremo erano indicati esattamente in questi termini.
Dopo l'esame: un attestato non è un contratto
Superare il corso non significa firmare un contratto. Nella procedura veneziana del 2024 l'esito era l'inserimento in una graduatoria da cui l'azienda attinge per eventuali assunzioni future, con inquadramento al livello C3 del Ruolo Gioco del contratto aziendale e turni diurni, notturni, feriali e festivi. A Sanremo lo sbocco previsto era invece un contratto iniziale di somministrazione.
Un dettaglio sfugge a chi guarda solo la scadenza di un annuncio: i cicli non escono a intervalli regolari. La stessa casa da gioco può restare ferma per anni e poi aprire due procedure ravvicinate su giochi diversi.
Chi aspetta che la notizia rimbalzi altrove arriva quasi sempre tardi: la sezione «avvisi di selezione» del sito aziendale resta la fonte di prima mano.
Domande frequenti
In quali case da gioco italiane si aprono le selezioni per croupier?
Le case da gioco autorizzate in Italia sono quattro: Sanremo, Venezia, Campione d'Italia e Saint-Vincent. Ciascuna pubblica i propri avvisi su un canale distinto, quindi non esiste un elenco nazionale a cui iscriversi una volta per tutte. Le proporzioni cambiano molto da una procedura all'altra: al bando di riapertura di Campione d'Italia, nel novembre 2021, hanno risposto quasi 650 persone per 174 posti complessivi.
C'è un limite di età per candidarsi?
Di regola conta la sola maggiore età, ma qualche procedura restringe il campo molto di più. Il corso avviato dal Casino de la Vallée di Saint-Vincent nel marzo 2025 era riservato a diplomati con meno di 30 anni e ha raccolto una cinquantina di candidature tra i giovani valdostani. Un requisito anagrafico del genere taglia fuori in partenza chi punta al mestiere come riqualificazione a carriera avviata.
Chi gestisce materialmente la selezione?
Dipende dalla casa da gioco, e di conseguenza cambia anche il canale a cui rivolgersi. Il ciclo di Sanremo del 2026 è stato gestito insieme ad Adecco, mentre a Saint-Vincent le selezioni sono state affidate a GiGroup sia nell'edizione del 2022 sia in quella del 2025. A Venezia e a Campione d'Italia se ne occupa invece una commissione interna: lì la domanda passa dal sito aziendale, non da un'agenzia per il lavoro.
Il corso si svolge in aula o direttamente ai tavoli?
Sono documentate entrambe le formule, e persino nella stessa sede. Il percorso proposto da Saint-Vincent nel 2022 era gratuito e si teneva in aula; quello del marzo 2025 si è svolto ai tavoli della casa da gioco, con docenti scelti tra il personale qualificato che ci lavora. La differenza pesa, perché al tavolo si allenano il gesto e la gestione delle puntate, non soltanto le regole.
Quali giochi si imparano durante il corso?
Variano da bando a bando, e non tutti i percorsi ne coprono più di uno. Il programma di Sanremo del 2026 comprendeva Fair Roulette (la roulette americana nella versione regolata), Black Jack e Poker Cash Game; i corsi del Casinò di Venezia hanno riguardato Fair Roulette, Black Jack e Ultimate Texas Hold'em Poker. Altre procedure sono dedicate a un gioco soltanto, tipicamente la Fair Roulette, e in quel caso anche la prova di ammissione verte solo su quello.
Il posto da croupier è sempre a tempo pieno?
No, e la quota di part time è più alta di quanto si immagini. Nel bando di riapertura di Campione d'Italia 20 degli 84 posti da impiegato tecnico di gioco erano part time; oggi la stessa casa da gioco dichiara un organico di 77 croupier in categoria C, 18 dei quali part time. Conviene controllare il regime orario nell'avviso, perché pesa sul reddito effettivo quanto il livello di inquadramento.
Tutte le assunzioni passano da un bando pubblico o da un avviso online?
No, non sempre. Il regolamento di Campione d'Italia consente, all'articolo 2 lettera e (approvato il 16 novembre 2021), l'assunzione diretta per le sostituzioni temporanee, senza bando. Nel gennaio 2025 la casa da gioco ha usato proprio questa deroga per assumere due croupier: i consiglieri Verda e Marchesini hanno chiesto conto della scelta, mentre il presidente Venditti l'ha difesa richiamando l'eccezione prevista dal regolamento.
Esistono canali di selezione diversi dal bando pubblico e dall'avviso online?
Sì, e non sempre sono trasparenti quanto un avviso ufficiale. Il 4 febbraio 2026 è comparso sulla rete intranet del Casinò di Saint-Vincent un documento che prometteva un incentivo di 150€ in buoni spesa a chi segnalava un candidato poi assunto; è stato rimosso nel giro di poche ore. Il 24 febbraio 2026 il consigliere Bellora ha presentato un'interpellanza chiedendo se l'iniziativa rispettasse le procedure di assunzione della Regione, senza che la questione fosse ancora risolta.
Quanto tempo passa fra l'invio della domanda e l'inizio del corso, quando la selezione è gestita da un'agenzia per il lavoro?
Anche meno di un mese. Nel ciclo 2026 del Casinò di Sanremo, gestito insieme ad Adecco, il curriculum andava inviato a [email protected] entro il 6 marzo, l'elenco degli ammessi è uscito l'11 marzo e il corso è partito il 23 marzo: meno di tre settimane fra scadenza e primo giorno d'aula. Nei cicli gestiti direttamente dalla casa da gioco i tempi tendono a dilatarsi, perché la selezione passa da una commissione interna invece che da un'agenzia con procedure già rodate.
Quanto possono essere ravvicinati due cicli di selezione nella stessa casa da gioco?
Anche undici mesi. Il Casinò di Venezia ha pubblicato un avviso il 21 luglio 2023 per tre giochi, Fair Roulette, Black Jack e Ultimate Texas Hold'em Poker, e un secondo avviso, questa volta sulla sola Fair Roulette, il 24 giugno 2024: la graduatoria di quest'ultimo è uscita il 4 novembre 2024. Due cicli quasi consecutivi, non lo scorrimento di un'unica graduatoria.